Torna Utopica Fantasy Festival e, questa volta, invita tutti ad ascoltare
Un debutto da oltre centomila presenze ha scritto, lo scorso anno, una prima pagina importante: ora, Utopica Fantasy Festival si prepara a tornare dal 18 al 20 settembre 2026 con una seconda edizione che rilancia la propria identità tra fantasy e fantascienza.
Sono proprio questi due mondi che s’incontrano, dialogano e si contaminano in Utopica, dando vita a un’identità precisa e immediatamente riconoscibile nel panorama degli eventi C.F.C. e, in generale, italiani. Da una parte ci sono la magia, le saghe epiche, i castelli, le creature leggendarie e le atmosfere mitiche. Dall’altra troviamo il futuro, la tecnologia, il viaggio interstellare, il cibernetico e il possibile ancora da immaginare.
Un festival in ascolto
Il claim dell’edizione 2026 è Listening, “ascoltando”. L’essere in ascolto è una condizione che richiede attenzione, apertura e disponibilità ad accogliere e comprendere l’altro. Non è un udire accidentale, è la decisione attiva di sospendere il rumore di fondo per dare spazio alle voci, alle storie, alle differenze e alle relazioni.
Nel contesto di Utopica 2026, questo concetto si traduce nella volontà di non limitarsi a intrattenere, ma di creare anche una condizione di dialogo, di riconoscere il valore delle community, dei linguaggi, degli artisti e del pubblico stesso. Vuol dire costruire un luogo in cui l’immaginazione non serve a fuggire dalla realtà, bensì a renderla più abitabile, condivisibile e sorprendente.
Questa impostazione rende Utopica interessante anche sul piano progettuale, perché dimostra quanto un tema forte possa diventare una chiave di articolazione concreta per contenuti, spazi, ospiti e persino modalità di interazione con il pubblico. In altre parole, il tema non accompagna il programma: lo struttura.
Il manifesto di Maurizio Manzieri
A raccontare per immagini tutto questo è, ancora una volta, Maurizio Manzieri, autore del manifesto ufficiale di Utopica 2026. Una firma di assoluto prestigio che, già da sola, basta a restituire il livello artistico dell’evento. Manzieri è infatti uno dei più autorevoli interpreti internazionali dell’illustrazione fantastica e fantascientifica, primo italiano candidato finalista al Premio Hugo, considerato uno dei riconoscimenti più importanti al mondo per il genere.
Il manifesto da lui realizzato mostra una figura femminile seduta su una torre della Rocca Riveresca, immersa in una dimensione di ascolto e attraversata da elementi sia naturali che fantascientifici. Lo scorcio cittadino si trasforma in uno spazio mentale e narrativo, dove il confine tra naturale e artificiale, presente e futuro, realtà e immaginazione si fa sottile.
Una città che diventa festival
La forza di Utopica sta anche nella sua capacità di trasformare l’intera Senigallia in un sistema narrativo unico. È evidente nella geografia stessa del Festival, che distribuisce contenuti, attività e suggestioni in punti diversi del centro, ciascuno con una funzione precisa all’interno del racconto complessivo. L’intenzione alla base del concept di Utopica non è quella di sommare appuntamenti, ma di costruire un’esperienza coerente e coinvolgente, da ricordare.
La Rocca Roveresca sarà il cuore fantasy e fantascientifico dell’esperienza; il Foro Annonario il regno del gioco; piazza Simoncelli la casa dell’Artist Alley; piazza Roma il luogo di talk e incontri; piazza del Duca il centro della mostra mercato; piazza Garibaldi il palcoscenico della musica e degli show live, mentre il Teatro La Fenice e la Rotonda a Mare completeranno il percorso con videogiochi e tornei di carte.
Ospiti, musica e cultura fantastica
Accanto al grande lavoro sull’immaginario visivo e sugli spazi, Utopica mette in campo anche un programma ricco di volti e contenuti. Rimandiamo alla sezione dedicata sul portale dell’evento per i dettagli; citiamo qui la nuova experience room dedicata a Game of Thrones nei sotterranei della Rocca Roveresca, il mondo Star Wars nel fossato della stessa e la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts del Foro Annonario.
Tra gli ospiti annunciati ci sono l’illustratore, character designer e direttore artistico statunitense Dev Madan per l’Artist Alley, e l’attore Marco Rossetti per il Pop Screen Fest. Due appuntamenti musicali promettono di richiamare pubblici trasversali: Generazione Vanni con Giorgio Vanni, Daniel Tek e Max Longhi, e il concerto di Cristina D’Avena & Gem Boy.
Il bello di questo format
Utopica Fantasy Festival è un esempio di come un evento possa diventare molto più di una somma di ospiti e attività. Qui c’è una regia precisa, c’è una forte identità visiva, c’è un tema che orienta il progetto e c’è una relazione concreta con il territorio. Sono tutti elementi che rendono il festival interessante non solo per il pubblico, ma anche per chi cerca ispirazione in materia di format e allestimenti per progettare eventi capaci di accattivare, raccontare e lasciare traccia.
Il modo migliore per verificarlo? Sperimentare di persona. Non ci resta allora che ricordare l’appuntamento con Utopica Fantasy Festival 2026: dal 18 al 20 settembre, Senigallia sarà di nuovo il luogo in cui il fantastico prenderà forma.
